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Si aggirano come sciami di api in ogni angolo di Roma o di qualsiasi altra città, una serie incontenibile di pseudo fotografi, spesso dotati con fotocamere digitali di altissimo livello e sicuri di saper fotografare.

Lo sappiamo, gli automatismi delle camere digitali sono ormai estremamente sofisticati ma mi pongo una domanda? Serve basare il tutto sulla qualità dell’immagine e scattare a “manetta” senza un attimo di sosta?

Addirittura l’ultima generazione di telefonini è dotata di obiettivi stratosferici tipo “Leica” e quindi, come si dice a Roma, “Gni bbotta ‘na tacchia” che tradotto in italiano significa: ogni colpo un segno, una tacca.

Questi super sofisticati componenti elettronici garantiscono, a tal punto, colori bellissimi, immagini nitide ed estremamente fedeli alla realtà.

Ma tutto questo, non significa saper fotografare.

Queste brevi considerazioni, è come al solito rivolto ai giovani che vogliono intraprendere un percorso un po’ più articolato e complesso che li renda veramente soddisfatti del proprio lavoro e perché no, preparare anche un terreno sul quale innescare le prime pietre per un lavoro che può dare tante soddisfazioni, anche a livello economico.

Saper fotografare: una breve e utile scaletta di consigli.

  • Frequentare il più possibile mostre fotografiche e contestualmente.
  • Internet offre una miriadi di possibilità per approfondire ogni argomento. Vai alla scoperta dei maestri della fotografia. Dalla dagherrotipia (il primo procedimento fotografico (Messo a punto dal francese Louis Jacques Mandé Daguerre) ai maestri del 900 come Henry Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Helmut Newton, Tina Modotti, Sebastiao Salgado, etc.Saper fotografareRobert Doisneau
  • Conoscere a fondo la propria apparecchiatura. Non spaventarsi dei libretti di istruzione, sono fondamentali.
  • Scattare, quando è possibile, in manuale. Giocare con i diaframmi e tempi di esposizione.
  • Saper sfruttare la luce. Una giornata velata è, per esempio la migliore situazione per fare degli autoritratti. Le luci sono morbide e si evitano ombre troppo marcate e secche. Quante volte siete rimasti delusi da quella fastidiosa ombra del naso 🙂 Se si vuole evitare questo, anche in giornate estremamente assolate, usare dei piccoli accorgimenti come un pannello di polistirolo (senza spendere cifre esorbitanti) per alleviare le ombre troppo forti.
  • Non scattare come ossessi, solo perché voi giovani non avete l’onere di comprare i vecchi rullini e poi, portarli in uno studio preposto allo sviluppo. Fate finta che ogni foto è realizzata con un costoso rullino, inquadrate bene, studiate a fondo l’inquadratura e non dimenticate la sezione aurea anche in questa disciplina.
  • È importante il contesto intorno al soggetto. Non lasciare che un brutto contesto deturpi un bel primo piano.
  • Imparare ad usare con sempre maggior destrezza i software di post-produzione e fotoritocco.

Ci fermiamo qui. Non vogliamo fare corsi online ne tantomeno dettagliare al limite dello sfinimento ogni passaggio sopra descritto.
E per concludere, se potete permettervelo, fate un bel corso. Attenzione, scegliere bene e con dovizia, altrimenti si rischia di buttare i soldi dalla finestra.

Tutto questo è complesso?

Saper fotografare è impegnativo, ma è alla portata di tutti. Buon divertimento.