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Il drone. Fare riprese aeree. Sappiamo benissimo che è oltremodo ripetitivo e noioso ripetere che il sogno più ambito dagli esseri umani è il volo.

In qualche modo però, non ne possiamo fare a meno: realizzare riprese aeree con drone è qualcosa di emozionante e al tempo stesso, ci conduce in “posti” dove solo le aquile osano (quante citazioni 😀).

Oggi è ormai un “passatempo” al quale si possono cimentare un po’ tutti. La fame di vendita delle multinazionali dell’area di riferimento hanno realizzato dei droni abbondantemente sotto i 300 grammi, vedi ad esempio il mavic mini della DJI che ne pesa solo 250 e può realizzare filmati a 2.7 K.

Straordinario, se non fosse che vengono venduti in qualsiasi store, i quali si guardano bene dal consigliare almeno un’assicurazione per quest’ultimo (costo intorno ai 300 euro l’anno) che li protegga da eventuali danni a terzi.

I famosi 250 grammi che cadono da un’altezza anche solo di 30-40 metri, in testa ad una persona, possono risultare veramente pericolosissimi. Oltre al fatto che non aver seguito nessun corso, quanto meno di base, rende questi novelli Ferdinand von Zeppelin delle vere e proprie mine vaganti.

Da non dimenticare poi, in assoluto che ci sono zone interdette anche ai piccoli droni, quelle per dire ultra-sensibili come il centro storico di Roma, le Ambasciate, i centri delle forze dell’ordine e via dicendo. Se la Polizia di Stato “ti becca” scatta automaticamente il processo penale.

Pensate forse che qualcuno in qualche negozio preposto alla vendita di questi “dronini” ti avverta di questo?

Comunque, bando alle chiacchiere, per volare con i droni, la cosa migliore sarebbe sempre prendere un brevetto basico dell’ENAC.

Questo perché, dopo la teoria, le lezioni pratiche sono realizzate con il volo senza GPS, ovvero un drone che non lavora con i satelliti e rimane in volo da solo e addirittura in caso di non segnale c’è il tasto “back to home” che lo riporta automaticamente nello stesso punto dal quale è partito.

Volare con questi droni è estremamente complesso e affascinante, tutto è correlato alla tua capacità e abilità nel controllo; un gioco di stick al livello di una play station.

Ma tutto questo, serve a dominare il drone in maniera straordinariamente efficiente anche quando non c’è più possibilità di controllo, neanche attraverso il GPS.

I piloti e i droni della Vinci& Partners sono tutti certificati ENAC, anche per “situazioni critiche”.

Ciononostante, le regole non si possono evitare, se dobbiamo realizzare delle riprese aeree in zone ad alta criticità, magari per uno spot pubblicitario o per una produzione cinematografica, dobbiamo sempre chiedere il permesso alla Prefettura con almeno 15 giorni di anticipo, attendere il via libera (che al 99% dei casi arriva in meno di una settimana).

La Prefettura di ogni città o paese, informerà le autorità competenti che a loro volta, se come è già capitato, si gira in situazioni ultra critiche, dove l’assembramento di persone è altissimo, invierà una pattuglia a sostegno.

Questo, non è un punto di forza solo per la Vinci&Partners ma anche per il cliente, in quanto è responsabile al pari dei piloti e della società ai quali appartengono.

Perché si perde il segnale a volte? E come impostare al meglio il velivolo?

Se avete un po’ di pazienza vi consigliamo di leggere questo articolo 5 Regole per evitare di perdere il drone, della DJI, la più grande azienda produttrice di Droni.

Per spiegare alla spicciola quanto questo sia importante e non per “osannare” i nostri piloti, nel 2019 abbiamo realizzato (2 giorni) per una produzione Alice TV delle riprese da un veliero della costa Amalfitana. Ovviamente, in quel tratto di costa che pupilla di imbarcazioni di ogni tipo le interferenze erano tantissime.

Ad un certo punto, il segnale è scomparso del tutto ma il nostro pilota, frequentando le lezioni di Francesco Marsala, attualmente il pilota più performante in Italia è riuscito a riportare “a bordo” il drone manualmente, a vista.

Gli operatori e video maker hanno semplicemente detto: è la prima volta che vediamo una manovra del genere. Questo è un vero punto di forza.

Quanto sopra descritto, non vuole scoraggiare nessuno, anzi è uno stimolo per approfondire nel modo giusto questa professione o… hobby.

Drone FPV Racing

Questa tipologia di droni, appartiene a quelli che vengono definiti “da corsa”.

Sono difficilissimi da pilotare e nel drone racing i piloti usano degli occhiali LCD per vedere in tempo reale quello che viene trasmesso dalla telecamera di bordo del drone. In realtà è come se chi li guida fosse all’interno del drone.

Un videogioco straordinario 😀

Le gare sono appassionanti e generalmente si sviluppano su dei percorsi ad hoc estremamente suggestivi. I droni più veloci, sfiorano i 300 km orari.

Ultimamente queste droni FPV cominciano ad essere molto usati anche nell’ambito delle video riprese. Niente più riprese stabili e dolci ma riprese a volte scioccanti e dall’alto impatto emotivo e adrenalinico.

Conclusioni

Anche questo articolo, come tutti gli articoli del nostro blog, non ha la presunzione di essere una lezione puntigliosa ma solo un riferimento per i giovani (e non solo) che vogliono avvicinarsi a questo meraviglioso mondo.

Uno spunto per approfondire. Niente di più.